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Nuovo corso FAD ECM sulla certificazione medica

La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici, proseguendo nell'azione di proposta di corsi online accreditati ECM, dal 1° gennaio 2019 ha attivato un nuovo corso denominato "La certificazione medica: istruzioni per l'uso" che eroga 8 crediti ECM.

Il corso si propone come strumento di supporto all'attività di certificazione, una delle incombenze più frequenti dei medici nei loro diversi ruoli professionali, ma talvolta, data la sua complessità, fonte di dubbi o problemi. Il corso è stato messo a punto dalla Commissione sulla certificazione medica della FNOMCeO che ha approntato un manuale che analizza dettagliatamente le varie tipologie di certificazione mettendo in particolare risalto gli aspetti normativi e deontologici.

Si ricorda che tutti i corsi FAD ECM promossi dalla FNOMCeO sono consultabili e fruibili su: https://portale.fnomceo.it/corsi-fad/

Questionario sulle libere professioni

La Commissione regionale dei soggetti professionali ha commissionato a IRPET una indagine ricognitiva sullo stato delle libere professioni in Toscana per ottenere un quadro conoscitivo aggiornato e completo del fenomeno e delle principali problematiche del settore.

I professionisti toscani sono invitati a partecipare a tale indagine, compilando il questionario online predisposto da IRPET, che ovviamente è anonimo e i cui dati saranno trattati solo in forma aggregata. Il questionario rimane accessibile fino al 31 gennaio 2019.

Questo è il link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeHGKC5m91fglD2vx9wmGH0AGCwtd61YEIuleu7TpL0jNcjNA/viewform

Nuove norme sulla Pubblicità Sanitaria e la Direzione Sanitaria delle strutture private

Regole più stringenti per l’informazione sanitaria: a prevederle, la Legge di Bilancio 2019, appena approvata in via definitiva alla Camera. I commi 525 e 536 dell’unico articolo normano, infatti, "le comunicazioni informative da parte delle strutture sanitarie private di cura e degli iscritti agli albi degli Ordini delle professioni sanitarie".

Le comunicazioni già consentite, in base alla normativa finora vigente, potranno, d’ora in poi, contenere esclusivamente gli elementi funzionali a garantire la sicurezza dei trattamenti sanitari, escludendo qualsiasi elemento di carattere promozionale o suggestivo. Si richiamano i principi della libera e consapevole determinazione del paziente, a tutela della salute pubblica, della dignità della persona e del suo diritto a una corretta informazione sanitaria. In caso di violazione delle norme in esame, si prevedono sanzioni disciplinari da parte degli Ordini e la segnalazione all’AGCOM (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni), ai fini dell’eventuale adozione dei provvedimenti sanzionatori di competenza.

Si dispone, inoltre, che tutte le strutture sanitarie private di cura siano tenute a dotarsi di un direttore sanitario, iscritto all’albo dell’ordine territoriale competente per il luogo nel quale le strutture abbiano la loro sede operativa, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della legge.

Consigli per i giovani odontoiatri

Il Presidente della Commissione Odontoiatri di Firenze, Dott. Alexander Peirano, in un'intervista a Odontoiatria33, fornisce alcuni consigli condensati in un "decalogo" ai giovani odontoiatri, soprattutto riguardo ai rapporti con le strutture sanitarie nelle quali possono essere chiamati a collaborare.

Ecco il testo dell'articolo: http://www.odontoiatria33.it/approfondimenti/17193/linee-guida-su-contratto-tra-odontoiatra-e-struttura-sanitaria-dalla-cao-di-firenze-10-consigli.html?id=17193

Separatori di amalgama dentale

Il Ministero della Salute ricorda che a norma del regolamento europeo 2017/852 dal 1° gennaio 2019 l'utilizzo di amalgama dentale o la rimozione di otturazioni contenenti amalgama dentale ovvero di elementi dentali con tali otturazioni, devono essere effettuate esclusivamente con l'utilizzo di riuniti odontoiatrici dotati di separatori di amalgama al fine di trattenere e raccogliere le particelle di amalgama generate dalle attività sopra indicate.

Pertanto negli studi e nelle strutture odontoiatriche è necessario garantire la presenza di almeno un riunito dotato di separatore di amalgama: l'uso e la rimozione dell'amalgama dentale deve avvenire esclusivamente utilizzando la postazione dotata di tale separatore.

L'ANDI suggerisce di definire la procedura di intervento e le misure di cautela nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e di smaltire almeno 1 volta all'anno l'amalgama trattenuto tramite una ditta autorizzata al trattamento dei rifiuti pericolosi.