• imgSlide5.png
  • imgSlide6a.png
  • imgSlide8.png
  • imgSlide0.png
  • imgSlide10a.png
  • imgSlide9.png
  • imgSlide11a.png
  • imgSlide7.png
  • imgSlide2a.png
  • imgSlide4a.png
  • imgSlide3.png
  • imgSlide1.png

Raccomandazioni prescrizione Cannabis FM-2

Il Gruppo di lavoro presso il Ministero della Salute per la produzione nazionale di sostanze e preparazioni di origine vegetale a base di Cannabis ha elaborato raccomandazioni ai medici prescrittori di Cannabis FM-2 prodotta dallo Stabilimento Chimico-Farmaceutico Militare di Firenze.

Tali raccomandazioni riguardano la prescrizione magistrale e la preparazione del decotto, oltre a quanto già pubblicato nell'allegato tecnico al Decreto Ministeriale 09/11/2015.

Ogni approfondimento in merito è disponibile sul sito internet del Ministero della Salute: http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=4589&area=sostanzeStupefacenti&menu=organismo

Consenso al trattamento PMA

Sulla Gazzetta Ufficiale del 17/02/2017 è stato pubblicato il Decreto Ministeriale n. 265 del 28/12/2016 contenente il Regolamento in materia di manifestazione di volontà di accedere alle tecniche di procreazione medicalmente assistita (PMA).

Tale regolamento impone ai medici coinvolti in pratiche di PMA importati doveri connessi alla raccolta del consenso. Infatti lo scopo è garantire che gli aspiranti genitori siano pienamente consapevoli delle loro scelte, sia sul piano strettamente medico che su quello etico.

Il consenso dovrà riguardare i requisiti oggettivi e soggettivi richiesti per l'accesso alla PMA, nonché i problemi bioetici conseguenti e le diverse tecniche impiegabili. Dovranno inoltre essere illustrati i profili relativi all'impegno richiesto, anche con riferimento alle tempistiche e alle eventuali terapie farmacologiche da seguire; agli effetti indesiderati o collaterali e alle probabilità di successo delle diverse tecniche, oltre ai rischi per la madre e per il nascituro.

Il decreto infine prevede la possibilità per il medico di non procedere alla PMA esclusivamente per ragioni di ordine medico-sanitario, da motivare in forma scritta.

Il decreto contiene due allegati: il primo è una traccia del modulo di raccolta del consenso al trattamento, da integrare a cura del medico nelle parti indicate; il secondo è la traccia del modulo di raccolta del consenso per la privacy.

Si allega il testo completo del decreto:

Vademecum in caso di malattia

Un vademecum riassuntivo delle principali regole da rispettare in caso di malattia da parte dei lavoratori dipendenti: è questo il contenuto di una locandina che in questi giorni viene affissa in tutti gli ambulatori dei medici di famiglia della provincia di Firenze e nei principali ospedali fiorentini.

L’iniziativa,  frutto di una collaborazione tra la Direzione provinciale dell’INPS e l’Ordine dei Medici di Firenze, su proposta del Comitato provinciale dell’Inps fiorentina, nasce dalla necessità di ricordare ai lavoratori dipendenti i comportamenti da osservare durante l’assenza per malattia, per evitare errori nella compilazione del certificato telematico, possibili sanzioni e eventuali incomprensioni con il proprio medico.

Mentre, infatti, spetta al medico che rilascia il certificato di inviarlo telematicamente all’INPS, il lavoratore è comunque tenuto a controllare che i dati inseriti dal medico relativi all’indirizzo di reperibilità durante la malattia, siano corretti e completi.

Inoltre, per evitare di incorrere in successive sanzioni, il lavoratore dipendente che si ammala ha l’obbligo di rispettare le  fasce orarie di reperibilità anche il sabato e la domenica e nei giorni festivi; di avvisare l’INPS e il datore di lavoro in caso di variazione dell'indirizzo di reperibilità;  di assicurarsi che il suo nominativo sia ben visibile sul campanello  del domicilio indicato sul certificato e di rispettare le disposizioni del proprio contratto di lavoro in materia di assenze per malattia.

E’ importante anche sapere che ciascun medico che visita il lavoratore è tenuto al rilascio del certificato telematico. Oppure cartaceo, nel caso in cui non sia tecnicamente possibile l'invio telematico.

Leggi tutto: Vademecum in caso di malattia

Meningite: azioni di contrasto

A seguito della recente delibera di Giunta, pubblichiamo il comunicato della Regione Toscana sulla modifica del Calendario Vaccinale:

Viene introdotta un'ulteriore dose di vaccino nella fascia pediatrica, anche in considerazione della possibile caduta dell'immunità indotta dal vaccino dopo alcuni anni dalla somministrazione. Questo il nuovo calendario:

- prima dose dopo il compimento dell'anno di età dal 13° al 15° mese (preferibilmente al 15°),  con vaccino coniugato monovalente C;

- seconda dose dai 6 anni compiuti ai 9 non compiuti, con vaccino coniugato monovalente C;

- terza dose a 13 anni compiuti, con vaccino coniugato tetravalente ACWY.

Nella fascia di età 9-20 anni (dai 9 compiuti ai 20 non compiuti), ai ragazzi già vaccinati con una dose di vaccino da più di 5 anni, viene garantita l'offerta attiva e gratuita della seconda o della terza dose, con vaccino coniugato tetravalente ACWY.

Nella fase di transizione al nuovo calendario vaccinale, viene garantita l'offerta attiva e gratuita della vaccinazione ai non vaccinati di qualsiasi età, fino al compimento dei 20 anni.

Leggi tutto: Meningite: azioni di contrasto

Indennizzi per gli ex specializzandi: le richieste della FNOMCeO

“Prevedere che la remunerazione annua omnicomprensiva, di importo pari a 11.000 euro, sia riconosciuta indipendentemente dalla presentazione o meno di domanda giudiziale per il riconoscimento retroattivo di remunerazione o risarcimento del danno”.

È quanto ha chiesto la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici,rappresentata dalla Presidente Roberta Chersevani e dal Vicepresidente Maurizio Scassola, ricevuta in audizione davanti alla Commissione Istruzione pubblica, beni culturali del Senato nell'ambito dell'esame del disegno di legge n. 2400 “Disposizioni relative alla corresponsione di borse di studio ai medici specializzandi ammessi alle scuole di specializzazione dal 1978, specializzati negli anni dal 1982 al 1992, e all'estensione dei benefici normativi ai medici specializzandi ammessi alle scuole di specializzazione universitarie negli anni dal 1993 al 2006”.

Leggi tutto: Indennizzi per gli ex specializzandi: le richieste della FNOMCeO