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Consigli per i giovani odontoiatri

Il Presidente della Commissione Odontoiatri di Firenze, Dott. Alexander Peirano, in un'intervista a Odontoiatria33, fornisce alcuni consigli condensati in un "decalogo" ai giovani odontoiatri, soprattutto riguardo ai rapporti con le strutture sanitarie nelle quali possono essere chiamati a collaborare.

Ecco il testo dell'articolo: http://www.odontoiatria33.it/approfondimenti/17193/linee-guida-su-contratto-tra-odontoiatra-e-struttura-sanitaria-dalla-cao-di-firenze-10-consigli.html?id=17193

Separatori di amalgama dentale

Il Ministero della Salute ricorda che a norma del regolamento europeo 2017/852 dal 1° gennaio 2019 l'utilizzo di amalgama dentale o la rimozione di otturazioni contenenti amalgama dentale ovvero di elementi dentali con tali otturazioni, devono essere effettuate esclusivamente con l'utilizzo di riuniti odontoiatrici dotati di separatori di amalgama al fine di trattenere e raccogliere le particelle di amalgama generate dalle attività sopra indicate.

Pertanto negli studi e nelle strutture odontoiatriche è necessario garantire la presenza di almeno un riunito dotato di separatore di amalgama: l'uso e la rimozione dell'amalgama dentale deve avvenire esclusivamente utilizzando la postazione dotata di tale separatore.

L'ANDI suggerisce di definire la procedura di intervento e le misure di cautela nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e di smaltire almeno 1 volta all'anno l'amalgama trattenuto tramite una ditta autorizzata al trattamento dei rifiuti pericolosi.

Marca da bollo su fattura elettronica

A proposito dell'imminente avvio della procedura di fatturazione elettronica, previsto per il 1° gennaio 2019, si ritiene opportuna una precisazione per quanto riguarda il trattamento della marca da bollo sulle fatture emesse dal medico.

Com'è noto, se la fattura sanitaria viene emessa in esenzione di IVA e supera l'importo di 77,47 euro, è necessario apporre la marca da bollo da 2 euro.

Tutto questo resta confermato per le fatture cartacee, ma per le fatture elettroniche la procedura è diversa: il medico deve aggiungere all'importo del suo compenso la somma di 2 euro per l'imposta di bollo (compilando la voce "Dati bollo" presente nella sezione "Dati generali" della fattura elettronica) e quindi deve riscuotere dal cliente il suo compenso maggiorato di 2 euro. Poi, in un'unica soluzione entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio finanziario (cioè entro il 30 aprile dell'anno successivo), il medico deve versare all'Erario il totale dell'imposta di bollo riscossa nell'anno precedente tramite modello F24 utilizzando il codice tributo 2501.

In pratica con la fatturazione elettronica sparisce la necessità di acquistare e applicare la marca da bollo perchè non esiste più il documento cartaceo. Non sparisce però l'obbligo del bollo, che quindi deve essere gestito nel modo sopra indicato.

Ulteriori informazioni sulla fatturazione elettronica sono pubblicate nell'apposita sezione di questo sito: http://www.ordine-medici-firenze.it/index.php/fatturazione-elettronica

Risonanza magnetica: sicurezza e impiego

Il Ministero della Salute, con decreto del 10 agosto 2018, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 10 ottobre 2018, ha stabilito gli standard di sicurezza ed impiego per le apparecchiature a risonanza magnetica. Il decreto, che abroga e sostituisce i precedenti sulla medesima materia, disciplina gli aspetti relativi alla messa in esercizio dell'apparecchiatura finalizzandola alla ottimizzazione degli aspetti di sicurezza e rappresenta una sintesi delle norme di buona tecnica e delle raccomandazioni nazionali ed internazionali e della normativa di sicurezza al momento vigente.

Inoltre il decreto prevede che prima di effettuare l'esame, il paziente deve essere informato sulle possibili controindicazioni, i rischi e le limitazioni di carattere medico ed è tenuto a rispondere alle domande del questionario. L'informazione e la raccolta anamnestica spetta al medico responsabile della prestazione diagnostica. Il questionario, di cui è allegato un fac-simile al decreto, dovrà essere firmato dal medico e controfirmato dal paziente, a testimonianza della propria consapevolezza sul possibile rischio connesso ad eventuali risposte false o mendaci sui quesiti postigli.