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Obbligo di preventivo

L'Ordine dei Medici di Firenze si trova piuttosto spesso a dover affrontare contenziosi fra medici e pazienti che nascono dal fatto che il medico non ha fornito al paziente un preventivo di spesa e, al termine del rapporto professionale, il paziente contesta l'entità dell'onorario. Questo succede in particolar modo nel settore della Medicina Legale, dove i medici svolgono funzioni peritali (magari su incarico dell'avvocato) spesso senza prefigurare né al cittadino né al suo avvocato il costo del suo lavoro.

A questo proposito l'Ordine ricorda che l'art. 54 del Codice Deontologico prevede che il medico "è tenuto a far conoscere il suo onorario preventivamente al cittadino", ragion per cui non fare il preventivo equivale a infrazione deontologica. Inoltre la Legge n. 27 del 24/03/2012 ha dato forza legale a questo stesso principio, per cui adesso non è più solo un precetto deontologico, ma anche un obbligo di legge. Pertanto l'Ordine di Firenze richiama tutti i propri iscritti, in particolar modo i medici legali, all'obbligo di sottoporre al cliente (o al suo legale) il preventivo di spesa all'atto dell'accettazione dell'incarico, avendo cura di raccogliere la formale accettazione del preventivo stesso. La mancata e ingiustificata sottoposizione del preventivo, oltre a costituire una infrazione sanzionabile disciplinarmente, esporrà il medico al rischio di non ottenere da parte dell'Ordine il parere di congruità per la riscossione del suo onorario.