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ECM: criticità e prospettive

Con la conclusione del triennio formativo ECM 2014-2016 si è evidenziato, da un lato la presa di coscienza da parte dei medici dell’importanza dell’assolvimento dell’obbligo formativo e dall’altra la richiesta rivolta agli Ordini da parte di enti pubblici e privati di avere informazioni a tal riguardo sui medici. Inoltre con l’Accordo Stato Regioni 2017 sono entrate in vigore nuove regole sul sistema ECM per il triennio 2017-2019.

Secondo la normativa, è compito dell’Ordine rilasciare la certificazione del soddisfacimento dell’obbligo formativo del triennio di riferimento per i propri iscritti. ll Presidente dell’Ordine è il soggetto certificatore dell’esito di un processo complesso che inizia con l’accreditamento dell'evento formativo, prosegue con l'invio da parte del provider dei dati del medico e crediti da lui acquisiti al COGEAPS, che a sua volta li “riversa” sull' anagrafe formativa nazionale. Durante questo iter si possono verificare dei problemi che portano a registrazioni erronee. L'Ordine, quindi, per assolvere al suo ruolo ufficiale di certificatore si trova ad essere de facto un “verificatore” del percorso formativo dei medici.

Tutti questi fattori hanno reso cogente la “questione ECM” e messo ancor più in primo piano il ruolo dell’Ordine dei Medici. Al fine di evidenziare le criticità riscontrate e proporre delle soluzioni condivise, il giorno 15 febbraio, presso la sede dell'Ordine di Firenze, si è tenuta una riunione alla quale hanno partecipato Presidenti e dipendenti degli Ordini della Toscana e di altre Regioni. I presenti hanno avuto l’occasione di confrontarsi con i rappresentanti delle istituzioni della Regione Toscana (D.ssa Grazia Campanile, D.ssa Silvia Falsini) e del COGEAPS (Dott. Sergio Bovenga, Ing. Matteo Cestari).

Il Dott. Giovanni Morrocchesi, Dirigente amministrativo dell’Ordine di Firenze, ha messo in evidenza la difficoltà quotidiana del personale dell’Ordine nell’attività di front-office, a causa della complessità della materia e delle incertezze normative e procedurali tutt'ora presenti. A tal proposito la D.ssa Valentina Galeotti, responsabile del settore ECM per l’Ordine di Firenze, ha illustrato il faticoso e capillare lavoro che è stato svolto per il controllo della posizione dei medici del lavoro (su richiesta del Ministero della Salute) e dei medici operanti presso altri Enti Pubblici o strutture private. Nella maggior parte dei casi, per la complessità delle verifiche da effettuare, si sono resi necessari numerosi incontri e confronti a vari livelli per valutare il possesso o meno degli requisiti. Tutto ciò rende evidente il grande impegno di tempo e di risorse necessario per analizzare le posizioni formative dei singoli medici.

Sono seguiti gli interventi del Dott. Silvio Bonanni e della D.ssa Francesca Mazza, consulenti dell’Ordine di Firenze in materia di ECM, che hanno messo in evidenza le criticità rinvenute durante l'attività di controllo dei crediti da parte dell'Ordine. Si riscontra spesso una scarsa conoscenza da parte dei medici delle normative che regolano il sistema e delle opportunità a loro fornite dai protagonisti del sistema (consultazione portale COGEAPS, AGENAS ecc). In secondo luogo sono presenti criticità relative ad aspetti tecnico-informatici: assenza di dati; duplicati o errori relativi agli eventi sul portale COGEAPS a causa di mancato o errato invio flussi da parte dei provider; impossibilità da parte dell’Ordine di valutare lo “stato della lavorazione” per le richieste inserite sia dai sanitari sia dall'Ordine; assenza del titolo dell'evento sulla pagina COGEAPS per cui spesso si rende necessario la ricerca dello stesso sul portale AGENAS; mancanza di registrazione e di eventuale modifica dello stato contrattuale del medico (per esempio da libero professionista a dipendente) per i diversi trienni formativi. Si riscontrano a volte diversità di valutazione dei periodi di esonero dei professionisti tra Ordini e COGEAPS. In prospettiva futura si presume che oltre al Ministero della Salute in relazione ai Medici Competenti, un sempre maggior numero di enti e strutture accreditate faranno richiesta di verifica dell’assolvimento dell’obbligo formativo dei medici.

Tutto ciò comporterà un crescente impegno da parte dell’Ordine con necessità di personale dedicato e aggiornato sulle normative. Maggior attenzione alla formazione è presente nel nuovo contratto degli Specialisti Ambulatoriali per i quali la mancata frequenza ai corsi obbligatori forniti dal Servizio Sanitario Regionale comporterà l’avvio di un procedimento disciplinare. Sarà da valutare come verrà affrontato il tema formazione nei contratti per i Medici di Medicina Generale, Pediatri di libera scelta e Dirigenza Medica. Altra questione è la convalida da parte dell’Ordine di certificazioni rilasciate da altri Stati Europei che hanno normative sui crediti formativi diverse da quella italiana.

Il Dott. Bovenga ha ribadito l’importanza del ruolo degli Ordini, ha manifestato inoltre la difficoltà del COGEAPS nel soddisfare in tempi brevi tutte le richieste di medici e Ordini. Le risorse sono limitate e il numero di richieste di intervento è in aumento. Prevedibilmente dal prossimo mese di aprile gli Ordini provinciali potranno certificare l’assolvimento dell’obbligo formativo del triennio 2014/2016 a seguito delle indicazioni che saranno fornite dalla Commissione Nazionale ECM, che dovrà chiarire le modalità relative allo "spostamento" di parte dei crediti conseguiti nel 2017 al triennio appena concluso. Inoltre il Ministero della Salute invierà una lettera di chiarimenti in merito a protocollo di intesa sottoscritto con la FNOMCEO sulla questione dei medici competenti.

Sono seguiti gli interventi dei Presidenti e dipendenti degli Ordini della Toscana che hanno riportato le loro esperienze.

I lavori sono stati coordinati dal Presidente dell'Ordine dei Medici di Firenze, Dott. Antonio Panti, che alla fine della giornata ha tratto le conclusioni e sintetizzato alcune proposte:

  • Necessità di uniformare le procedure da parte degli Ordini provinciali al fine di tenere comportamenti omogenei nella verifica dei crediti e rilascio delle certificazioni;
  • Necessità di periodiche riunioni a cadenza definita fra i responsabili del settore presso gli Ordini della Toscana;
  • Maggior collaborazione tra Aziende sanitarie, Ordini dei Medici, Regione, COGEAPS;
  • Creazione di un "manuale" ad uso degli Ordini e dei professionisti che raccolga i pareri e le interpretazioni fornite dalla Commissione nazionale ECM su specifici casi;
  • Coordinazione costante e continua da parte della FNOMCEO sulle questioni ECM;
  • Far presente alla FNOMCEO il crescente impegno di risorse all’interno degli Ordini per le questioni relative all'ECM, in previsione della certificazione del triennio e della possibilità di spostare i crediti dal 2017 al triennio precedente.

Tutti i presenti, i rappresentati della Regione Toscana, del COGEAPS e degli Ordini hanno rinnovato l'impegno e il desiderio di proseguire nella collaborazione per migliorare la qualità del sistema ECM.