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Certificati non agonistici: gli sport esclusi

In attuazione alle disposizioni del Ministero della Salute, il CONI ha diramato una circolare alle Federazioni Sportive e agli Enti di promozione sportiva con la quale specifica gli sport per i quali non è necessario il certificato medico per l’attività non agonistica.

Si tratta di alcune discipline sportive per le quali l’impegno fisico è ritenuto molto ridotto o assente, tanto da rendere superflua la certificazione medica: gli sport di tiro, il biliardo, le bocce (ad eccezione del volo di tiro veloce), il bowling, il bridge, la dama, gli scacchi, il golf, la pesca di superficie, il curling, i giochi tradizionali. Per tutti questi sport, i praticanti non agonisti, anche se tesserati ad una società o associazione sportiva affiliata ad una Federazione sportiva o ad un Ente di promozione sportiva, non hanno obbligo di alcuna certificazione medica.

Viceversa, per l’attività sportiva in tutte le altre discipline, per i praticanti non agonisti tesserati resta obbligatorio il certificato medico non agonistico che, come prescritto dal Decreto Ministeriale dell’8 agosto 2014, può essere rilasciato dai medici sportivi, dai medici di famiglia (limitatamente ai propri assistiti in carico) e dai medici della Federazione medico sportiva del CONI osservando le linee guida contenute nel decreto stesso.

Infine il CONI affronta il caso dei soggetti che, pur essendo tesserati ad una società o associazione sportiva affiliata ad una Federazione sportiva o ad un Ente di promozione sportiva, di fatto non praticano alcuna attività. Ebbene per costoro non è necessario alcun certificato medico, ma all’atto del tesseramento deve essere chiaro che si tratta di soggetto non praticante.